martedì 16 aprile 2013

Manualità fine 1: gara di macchinine

Per non trascurare la rubrica della Psicomotricità, pubblicherò oggi e nei prossimi giorni tre semplici attività da fare a scuola o a casa con i bambini, per stimolare la loro manualità fine. 

La prima attività è "La corsa delle macchinine", di cui anche Quando fuori piove aveva scritto qualche tempo fa. 




Quando nomino questo gioco i maschietti saltano in piedi urlando "Evviva!", immaginando corse sfrenate, mentre le bambine un po' storcono la bocca. Quando poi spiego l'attività invece piace ad entrambe le parti tantissimo, ed è un modo anche per far primeggiare qualche bambina o bambino che nelle corse vere  non riesce mai a vincere. 


 Il materiale necessario è:

  • pennarello
  • spago
  • macchinina

Lo spago va fissato alla macchinina e al pennarello (io lo lego e poi metto un po' di nastro adesivo per evitare che scivoli via durante la partita), va da se che la lunghezza del filo deve essere identica per tutte le macchinine. 





Si scelgono due o tre bambini per volta e al via devono far arrivare la macchinina alla linea dell'arrivo (pennarello), avvolgendo lo spago. 
Ogni bambino può procede con la modalità che più gli si addice: tenendo il pennarello con due mani e girandolo, o tenendo il pennarello con una mano e con l'altra il filo da avvolgere. 
Questo gioco permette di stimolare la manualità fine da vari punti di vista: precisione esecutiva, collaborazione bimanuale tra i due arti superiori, capacità di concentrarsi sul compito, controllo oculo-manuale, capacità di progettazione del movimento e della correzione nel caso di non riuscita. 

E mentre tre bambini giocano, gli altri si annoiano?



Ma no, si lanciano in un tifo esagerato, che neanche allo stadio avete mai sentito!



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