giovedì 18 gennaio 2018

Homeschooling 1 anno e mezzo


Vi racconto un po' del mio lavoro con L. negli ultimi mesi, quindi di ciò che si può fare in casa con un bimbo tra l'anno e l'anno e mezzo.

Premetto che tante attività non servono, perchè è proprio insito nel bambino di questa età scoprire ogni giorno un sacco di cose, abilità, rapporti nuovi e basta un semplice accompagnare e dare accessibilità a nuove informazioni

Le scoperte sono legate principalmente a due ambiti, quello sensoriale e quello motorio, il tutto ovviamente condito con emozioni e sensazioni. 

Per l'ambito sensoriale quindi ho cercato di fornire a L. nuove esperienze per quanto riguarda i 5 sensi:


ho preparato la cesta delle meraviglie montessoriana, un contenitore (non il cassetto della foto, ma comunque di quelle dimensioni)  ricco di giocattoli e oggetti che differiscono tra di loro per forme e consistenze, oggetti non per forza della categoria "per bambini" ma oggetti di uso quotidiano, cose della natura, e oggetti preparati appositamente. Il contenuto della cesta è da esplorare con la bocca, le mani, annusandoli, guardandoli attentamente, sentendo il rumore che fanno gli oggetti sbattendoli. 


Altra attività sensoriale preparata per L. insieme a Lily sono dei sacchetti contenenti differenti tipi di legumi: si possono toccare ed esplorare con il tatto, sentire il differente peso, si possono lanciare, si possono impilare...e quando sarà più grande potrà accoppiarli a due a due in base ai legumi di grana diversa che contengono (2 sacchetti di fagioli, 2 di lenticchie, 2 di mais...)


Inoltre in questa età tante esperienze sensoriali derivano dal cibo, massima libertà quindi ad assaggiare nuovi sapori e consistenze, a spappolare tutto con le mani e spalmarlo sul tavolo, a raccogliere piccole briciole con due dita (la cosiddetta pinza superiore che si affina), a scoprire l'uso di forchetta e cucchiaio. Ma anche scoprire insieme da dove arriva il cibo, andare dal contadino a comprare le verdure, raccogliere qualche frutto dall'albero, partecipare alla preparazione, sono tutte cose che a questa età si cominciano a fare insieme e che piano piano creano al bambino un immagine d'insieme per il momento del pasto. 


Poi ci sono le attività legate all'ambito motorio. Le conquiste motorie grossolane si fanno quando c'è libertà di movimento, quando al bambino viene permesso di muoversi e di sperimentare. 


Salire in piedi su una seggiolina, salire e scendere le scale gattonando, salire su uno scivolo, spingere un carretto, saltare, calciare una palla, sono tutte esperienze che L. ha fatto negli ultimi mesi e tutto il mio lavoro è stato quello di osservatrice attenta, pronta ad incoraggiarlo e a prenderlo al volo quando ce n'era bisogno. 

E infine ci sono le abilità motorie fini, tutto ciò che concerne le mani e la coordinazione tra di esse e la vista. 
Si può cominciare a proporre le perle da infilare su uno spago, monete da infilare in una fessura, chiodini colorati da infilare sul supporto, il cono con gli anelli graduati da infilare, si può iniziare a sperimentare i colori a dita, la sabbia magica, il pongo, senza forzature ma con delicatezza perchè ad alcuni bambini le consistenze diverse spaventano e disturbano. 


E il linguaggio? Il lavoro da fare è ripetere correttamente le parole che il bambino comincia a dire, senza correggerlo o chiedergli di ripetere, ma solo fornendo un modello corretto. E poi libero sfogo a tutti quei giochi che implicano la motricità della bocca: mandare un bacio, soffiare le candeline, fare la pernacchia, succhiare da una cannuccia, fare la linguaccia. Cose che si fanno durante le normali routine, che si fanno un po' per scherzo e un po' per ridere, ma che sono alla base di un buon linguaggio. 


Per quanto riguarda giocattoli veri e propri, oltre alle macchinine che sono  la passione numero 1 di L., abbiamo iniziato a scoprire le lego, i trenini di legno, le calamite del Geomag, le piste di biglie, i cubi di legno con cui costruire torri (e talvolta lo fa con le lattine di legumi della dispensa), gli animali della fattoria. 


Tutti giochi che L. fa in parallelo con Elia (quasi 4 anni), lì dove il bambino grande costruisce e crea situazioni di gioco simbolico, il piccolo scopre, osserva e  sperimenta il funzionamento e...talvolta rompe il gioco al grande 😏 



martedì 16 gennaio 2018

Homeschooling 3-4 anni


Quando ad Elia viene chiesto se va a scuola lui con orgoglio risponde: "No, faccio scuola in casa!" e alla domanda successiva "Ah, con tua mamma?" lui tutto meravigliato risponde: "No, con BB. Mamma non è capace di fare la scuola!". 
Questa cosa mi fa sempre molto ridere, negli occhi di mio  figlio io sono una perfetta incapace ad insegnare...ma mi va bene così, il primo passo per un insegnamento di successo è che le lezioni vengano apprese senza che l'allievo senta il peso di una lezione!

BB ha veramente una grande pazienza con suo fratello e quando le ho spiegato che non lo avrei mandato alla scuola materna ma avrei preferito per un po' ancora di istruirlo in casa, lei si è assunta il ruolo di maestra di Elia, ha preparato astuccio, quaderni, zainetto, gli ha spiegato come funziona la merenda, il gioco libero, l'intervallo, le attività al tavolino, ha istituito un sistema di medaglie e stelline per gli esercizi ben fatti e a Natale ha addirittura preparato da sola come regalo speciale due libretti per imparare le lettere, disegnare e far di conto. 


Quando lei ne ha voglia chiede ad Elia "Andiamo a fare la scuola?" e allora si siedono al tavolino in cameretta e lei gli insegna a scrivere il suo nome e a riconoscere le lettere. E' incredibile quanta dedizione ci mette, il loro è un gioco bellissimo che gratifica entrambi e mi riempie di gioia. 

Come ben sappiamo, però alla base di ogni apprendimento strettamente scolastico c'è un iceberg sommerso di prerequisiti che come tanti mattoncini pongono la base affinché essi possano avvenire nel migliore dei modi. Il mio lavoro di "maestra in incognito" è su tutta questa parte che riconosciamo sotto il nome di "prerequisiti scolastici"

Come disse Maria Montessori, la chiave è nell'aiutare il bambino a fare da solo, l'esperienza concreta dei concetti che si devono imparare sono essi stessi la base affinché tutti gli apprendimenti scolastici successivi avvengano naturalmente e senza grandi sforzi, risvegliando la naturale curiosità del bambino. 

Alla base del saper leggere ci sono ad esempio tutti i cosiddetti "giochi metafonologici", giochi che giocano con i suoni delle parole, con l'individuazione delle sillabe o lettere iniziali, quelle finali, fino ad arrivare allo spelling di lettera per lettera.  In questo ambito un gioco che stiamo facendo è ad esempio questo: 


in una ciotola pongo una decina di oggetti di cui la metà inizia con il suono M (di mamma) e l'altra metà con il suono E (di Elia), su un foglio scrivo le due lettere in questione e metto una foto mia e una sua accanto alla lettera corrispondente. Poi chiedo a lui di prendere un oggetto alla volta dalla ciotola, di nominarlo e di individuare a quale delle due lettere appartiene. Elia ha svolto l'esercizio correttamente. 
Ora ho stampato figure relative alle iniziali di tutti i nomi della nostra famiglia, il passo successivo sarà di presentare sempre una nuova lettera alla volta, fino ad arrivare al punto di eseguire l'esercizio anche con più di due variabili per volta. 

Alla base della scrittura ci sono invece tutte le abilità manuali e di coordinazione occhio-mano che tanto mi piace stimolare con le varie attività da #5minuti che spesso posto sulla mia pagina facebook. Un bambino che non sa infilare una perla su un filo o delle penne rigate su un bucatino, che non sa modellare il pongo o infilare chiodini, difficilmente riuscirà a tenere in mano una penna e a controllare il tratto, la forza, la direzione da imprimergli. 


Un'attività fatta ultimamente è ad esempio questa: un rotolo di carta igienica riempito di cannucce come un alveare, Elia deve infilare uno spaghetto in ogni cannuccia. 

Per i requisiti dell'ambito scientifico-matematico ci sono tutti gli aspetti legati ai concetti di spazio e tempo. 
Capire come muoversi nello spazio, individuare le grandezze con seriazioni (ad esempio fare una cornice di chiodini alternando 2 o 3 colori seguendo un modello, o mettere i regoli in ordine crescente o decrescente) o classificazioni (metti tutti i mattoncini grandi da una parte e tutti quelli piccoli dall'altra parte), affrontare gli indicatori spaziali giocando a nascondino (sopra, sotto, dietro, davanti...). 


Capire come muoversi nel tempo, scandendo i tempi della giornata, i giorni della settimana, le stagioni. Su questo ci stiamo aiutando con cartelloni appesi in cucina con la settimana del pulcino, con il lapbook dell'autunno (trovato qui) e quello del Natale creato ad hoc insieme ai bambini della chiesa, osservando la natura e il suo mutare passeggiando nella campagna e aiutandoci anche con questo libro delle stagioni (La coccinella). 
Sono ovviamente tutti concetti ancora molto astratti per un bimbo di 3-4 anni, ma è solo ripetendo e vivendo che un pezzettino alla volta acquisiscono concretezza e significato. 

E solo per ultimo, arrivano i concetti di quantità, di maggiore e minore, di associare una quantità ad una parola e poi ad un simbolo. Contare associando un numero ad ogni oggetto non è una cosa che i bambini fanno da subito, Elia lo ha imparato solo negli ultimi mesi. 
Un gioco che ci piace fare per imparare i simboli numerici è ad esempio quello delle mollette:


su 6 mollette disegno i numeri da 1-6, su altre 6 disegno le stesse quantità di puntini (o coccinelle). Poste alle estremità di un cartellone Elia deve collegare il numero giusto alla quantità esatta. 

Ecco, questa una veloce carrellata di quello che da noi vuol dire "fare scuola in casa" senza in realtà sapere di farla 😄...ricordiamoci che ogni momento della giornata è "scuola", ogni buon esempio è "scuola", ogni compito pratico assegnato per aiutare in casa è "scuola", perché come disse Albert Einstein: "Imparare è un'esperienza, tutto il resto è informazione"!



sabato 13 gennaio 2018

Conciliare le età differenti dei figli


Una delle sfide che giornalmente noi mamme affrontiamo è come conciliare le età diverse dei nostri figli in progetti e attività comuni. Talvolta i più grandi possono aiutare a preparare giochi per i più piccoli o i bimbi di mezzo possono adattarsi alle attività sia dei grandi che dei piccoli, qualche volta si esce per un giro in bici o una passeggiata tutti insieme...ma talvolta è veramente difficile accontentare tutti, specialmente ora che le ragazze si stanno avvicinando ad un'età sempre più critica. 

Nel libro "I 5 linguaggi dell'amore" l'autore Gary Chapman ci illustra come ognuno di noi abbia il suo particolare modo per esprimere e richiedere amore, per alcuni può essere il contatto fisico, per altri dei regali, altri ancora hanno bisogno di momenti speciali insieme o dei gesti di servizio che vengano fatti per loro o delle parole di incoraggiamento che vengano dette. 

Mi sono ritrovata molto in questa suddivisione e all'inizio del matrimonio mi ha molto aiutato a capire come amare mio marito e come leggere i suoi messaggi d'amore che magari erano detti in un linguaggio differente dal mio. 



Ogni tanto la notte mi interrogo se sto comprendendo a fondo i miei figli, se sto parlando loro nel linguaggio d'amore che più li rispecchia. Di alcuni credo di aver trovato il linguaggio giusto, di altri ancora non ne sono certa al 100%, però di una cosa sono sicura: del tempo individuale dedicato ad una persona è sicuramente un linguaggio universale, che ognuno dei miei figli apprezza, ed è per questo che ogni giorno cerco di avere del tempo da dedicare ad ognuno di loro in maniera specifica. 

Al momento a casa nostra gira un maschietto di quasi 4 anni, un maschietto di 1 anno e mezzo (solo al mattino), una bambina di 9 anni e una ragazzina di 10 anni e mezzo in piena fare prepuberale, e ora vi racconto come in linea di massima mi sono organizzata per dare ad ognuno l'attenzione che necessita



La mattinata la dedico ai maschietti: parco giochi, passeggiatine adatte a loro, preparare la merenda insieme, gioco libero con le macchinine, giochi manuali come pongo e sabbia magica o qualcuna delle nostre attività da #5minuti, lettura di favole, canzoncine e filastrocche, giochi con la palla, costruzioni, piste di treni e biglie, ecc...e quando il piccolino dorme alcune attività di homeschooling studiate appositamente per Elia sui prerequisiti alla letto-scrittura, le stagioni, i giorni della settimana, ecc...  



Il pomeriggio cerco di dare un po' più di spazio alle bambine, sebbene nel periodo scolastico ciò si riduca di solito al fare i compiti e alle attività sportive e resti ben poco tempo per fare altro. Ma in un modo o nell'altro di solito riesco a trovare dei momenti speciali per ognuna di esse. 
Con BB si risolve con passeggiate e giochi da tavola, o qualche lavoretto creativo quando ne ha voglia. 



Con Lily è stata più dura invece trovare qualcosa da condividere insieme, gli sbalzi umorali ci danno molto da fare e non sempre è facile gestirli. Poi mi è venuta l'idea di coinvolgerla in cucina. Le ho proposto di cercare ricette sul web, di cucinarle insieme, di apparecchiare in modo particolare la tavola, e tra il mescolare e l'impiattare le chiacchiere sono diventate sempre di più, e il sentirsi grande e prescelta nell'essere l'aiuto cucina ha permesso la nascita di una grande complicità tra noi due. 



Ovviamente non tutti i giorni le cose vanno come vorrei, e spesso credo sia BB a rimetterci per l'intrusione dei fratelli nel suo tempo con la mamma, e allora la sera quando finalmente tutti sono a letto, mi infilo sotto le coperte accanto a lei per una dose extra di coccole e di chiacchiere su ciò che le interessa, anche perchè se è vero che ognuno di noi esprime e richiede amore con un linguaggio ben preciso, quello di BB è sicuramente il linguaggio delle coccole (o contatto fisico). 

E voi, come gestite il rapporto con i vostri figli? Riuscite a coinvolgerli in attività comuni senza scontentare tutti quanti? Avete scoperto quali sono i loro particolari linguaggi dell'amore? 

sabato 23 settembre 2017

Estate 2017


Ora che abbiamo cominciato a trovare un po' il ritmo con tutti i nuovi impegni, eccomi qui a riprendere in mano il mio amato blog. 
Il distacco è stato necessario perché proprio non c'è stato tempo da dedicargli negli ultimi 5 mesi, ma devo dire che mi è proprio mancato lo sfogo serale sul PC, nel quale raccontare come in un diario gli avvenimenti più importanti delle nostre giornate, i progressi dei bambini e le attività sperimentate. 

Principalmente due motivi mi hanno spinta a riprenderlo in mano: uno è che spesso lo consulto io stessa per ritrovare attività fatte con le bimbe e che ora mi tornano utili con Elia e Luca, quindi è per me stessa un'utile risorsa e anche per diversi di voi che me lo avete scritto/detto in privato. 
L'altro motivo è che durante l'estate avevo bisogno urgentemente di ricordare la data di un evento importante della mia gioventù e né io né mia madre siamo state in grado di risalire all'anno esatto di tale evento dato che lei non teneva un diario in quegli anni...la mia memoria è scarsa e continuerà a peggiorare presumo, quindi è per me importante tenere fermi alcuni avvenimenti e poter lasciare ai bambini un giorno un diario nel quale rileggere parti della loro infanzia. 

Cercherò di riassumere brevemente gli ultimi mesi, o almeno gli avvenimenti più salienti, giusto per non lasciare un vuoto nella cronologia.


A maggio è iniziata la mia avventura come Tagesmutter di Luca (11 mesi) e devo dire che benché più impegnativo di quanto mi aspettassi, è un grande piacere averlo in casa con me ed Elia tutte le mattine, di quello che facciamo insieme sicuramente vi racconterò più nel dettaglio prossimamente. 



A giugno si è conclusa la scuola ed è iniziata l'epoca delle piscine in giardino, dei giochi fuori fino a tardi e, povere loro, dei lavori in casa al mattino, per le ragazze. 



Luglio è stato caratterizzato dalla Bancarella. 



Le bimbe insieme ai vicini si sono improvvisate commesse: hanno costruito vari lavoretti e hanno cercato in casa e cantina vecchi giochi da vendere. Ogni pomeriggio si sono piazzati poi in compagnia fuori dal cancello con un tavolino a vendere gli oggetti ai passanti. 
Non ci crederete ma hanno guadagnato più di 90 euro! 
Con il ricavato hanno fatto una cena insieme: hanno ordinato la pizza, sono andati a comperare bibite, patatine e caramelle e poi hanno passato la serata insieme a far baldoria. Credo che questo sarà uno dei loro ricordi più importanti di questa estate 2017!



Agosto è stato il mese dei viaggi e dei treni: 13 in totale per me e i bambini!



Inizio mese siamo stati qualche giorno al mare a Gabicce dagli zii Vanes e Stefy, solo io e i bimbi. Qui siamo stati viziati a non finire con piscine, mare, pesce e piadine: una vera vacanza rilassante per una mamma!



Poi è seguito qualche giorno in Austria con il papà nello Zillertal: è stato un periodo bellissimo insieme, paesaggi mozzafiato, nessuno che si è ammalato, gite spettacolari. 



E infine i nostri viaggi si sono conclusi con un giro in Germania tra Norimberga e Schorndorf dai miei fratelli e nipotini e dalla bisnonna di 96 anni...in questi giorni sono stati tanti i parco giochi visitati e tante anche le "schifezze" mangiate!

Settembre è cominciato con un grande evento in chiesa: 8 adulti che hanno deciso di farsi battezzare e di camminare giorno per giorno con Gesù. Va da sé che la chiesa sta crescendo e l'impegno che ci stiamo investendo sta portando grandi frutti e numerose benedizioni per tutti noi. 



Ora è ricominciata anche la scuola per le bambine, mentre Elia lo terrò ancora un altro anno almeno con me. Con orgoglio, alle persone che gli domandano se ha cominciato l'asilo, lui risponde: "No! Faccio scuola in casa!"...ma di questo vi racconterò in dettaglio in un altro post. 

lunedì 8 maggio 2017

Alta priorità


Se leggete nella mia presentazione qui di lato il nome del blog è dovuto ad una mia precisa concezione di vita, e cioè di dare importanza, o alta priorità, alle cose che nella vita contano davvero

All'inizio dell'anno, mentre stilavo i miei propositi per questo 2017, un proposito in particolare mi stava molto a cuore, e cioè di servire il mio Signore in maniera pratica, mettendo al Suo servizio i miei doni. 
Ciò si sta realizzando nella mia piccola Chiesa Battista di Verona (Pizzoletta), ed è un impegno che mi sta prendendo ogni giorno di più, sia nell'ambito della musica che in quello dei bambini. 
Sono felicissima di questo, e vedo che il tempo da dedicare alla preparazione per i canti, le lezioni bibliche per i bambini, per gli eventi ed i culti domenicali, è fondamentale per svolgere il mio compito al meglio. 

Inoltre c'è un'altra grande novità che sta per cominciare: da questa settimana ci sarà un bambino in più cui voler bene in questa casa al mattino. Si tratta di un piccolino di 10 mesi che comincerò ad accudire al mattino come "Tagesmutter" perchè la sua mamma deve tornare al lavoro. Cerco di prendere sul serio le cose che intraprendo, e credo che occuparsi di un essere umano  vada preso molto sul serio. Se diventerà con il tempo una vera e propria attività tipo "Nido in casa" con altri bambini non lo so, diamo tempo al tempo. Per ora so che tutte le mattine saranno dedicate a curare la crescita del mio Elia e di Luca e sono eccitata dall'iniziare questa nuova avventura!

Va' da sé che il tempo che sto dedicando al blog sta diventando sempre meno, e credo che con questo post il blog starà in stand-by per un periodo piuttosto lungo, se non per sempre. 

Grazie a voi che mi avete seguita nel corso degli anni, a chi è arrivato per caso ed è ritornato, a chi mi ha incoraggiato con commenti e messaggi privati, e grazie anche a Blogger che mi ha dato questo spazio nel quale raccogliere preziosi momenti della mia vita insieme alla mia famiglia, che rileggere mi commuove e mi riscalda il cuore come i grandi album di fotografie che ho sullo scaffale del salotto. 


Avevamo cominciato così....

Per ora resteranno aperti i miei canali facebook e intagram, che probabilmente aggiornerò con foto e idee lampo che continuerò a fare con i bambini che gireranno per casa, e vi lascio la mia e-mail lenchen.mail@libero.it per contatti personali. 



domenica 7 maggio 2017

Attività da #5minuti

Si presuppone che quando hai fatto una volta un'attività, una ricetta, un gioco poi te li ricordi...può valere per i bambini, ma non per noi mamme! 
Io ho una memoria tremenda, e spesso consulto il mio stesso blog per ricordarmi come si facesse una tal cosa sperimentata in passato. 
Elia stesso ogni tanto mi chiede di rifare una delle nostre attività da #5minuti e mi ritrovo a sfogliare le foto su instagram o fb per ritrovare le indicazioni per realizzarla correttamente. 
Per praticità ho quindi pensato di raccogliere in un post tutti i nostri esperimenti e giochi da #5minuti fatti negli ultimi tempi...così so sempre dove trovare i link e mi facilito la vita. 
Ecco di seguito quindi l'elenco delle attività svolte ultimamente e postate tra blog, instagram e fb: 

Omini con le arachidi
Bicarbonato-aceto-coloranti
Pallina anti-stress
Sabbia magica
Disegni di pongo
Barattolo della calma (video)
Esperimenti con il detersivo per i piatti
Saponette modellabili
Scrub goloso
Barrette ai cereali
Guanto di pongo
Esperimento del guanto (video)
Spara-schiuma
Il parucchiere dei Trolls
Coordinazione con la pasta
Il canestro
A pesca con le forchette (video)
Pallina rimbalzina
Lo scatolone
Esperimento mestolo e riso (video)
Colorare le uova
Classificazione di colori in giardino
Propedeutica al cucito
Attività sensoriale con il riso
Colori galleggianti

Ed ecco l'ultima attività da #5minuti che abbiamo documentato, e ve la raccontiamo in questo video che avete forse già visto su fb!

GIOCHIAMO A...LAVARE I DENTI!



Scriverò meno prossimamente sul blog, ma cercate l'hashtag #5minuti su fb e instagram per trovare ancora attività veloci e semplici da realizzare con i vostri bambini...per 5 minuti c'è sempre tempo! 😉

lunedì 24 aprile 2017

Bombe da bagno DIY


Non tutti le conoscono, cominciamo quindi prima di tutto spiegando cosa sono: le bombe da bagno devono il loro nome "bellicoso" dal fatto che appena le si immerge nell'acqua della vasca, esplodono come una bomba ad orologeria rilasciando profumo, colore, sostanze emollienti e grazie al bicarbonato e all'acido citrico, che sono gli ingredienti principali, frizzano nell'acqua. 

In autunno Franci mi ha regalato una Bomba da bagno di Lush (eccola su instagram) ed ero molto combattuta se usarla io per un bagno rilassante o se dividerla tra i miei figli per divertirsi nel bagnetto...alla fine l'ho utilizzata io, ma mi sono ripromessa di trovare il modo di farle in casa per i bambini (e anche per me!).

Ho letto numerosi tutorial sull'argomento e ho visto tanti video su youtube, principalmente le ricette si dividono in quelle che come collante utilizzano l'olio (di cocco, oliva o mandorle) e in quelle fatte con l'acqua. Pur essendo le prime più emollienti ho optato per quelle che usano l'acqua per unire gli ingredienti per evitare figli e vasca troppo unti...ma proverò anche quelle con l'olio prossimamente, per me stessa. 

Di tutti i tutorial visti mi sono ispirata maggiormente al tutorial che Nuvole di trucco ha pubblicato sul blog di Kreattiva che vi invito ad andare a leggere, ma personalmente ho fatto un'aggiunta e ho diminuito le dosi.


Ecco i miei ingredienti:

venerdì 7 aprile 2017

Attività da #5minuti: A pesca con le forchette


Oggi la nostra attività da #5minuti è stata dedicata ad Elia! Giocare con l'acqua ha sempre il suo grande fascino, infatti il gioco lo ha intrattenuto per un bel po'...per 5 minuti ha giocato come dicevo io, poi ha apportato una serie di modifiche al gioco: ma essendo figlio di una creativa non poteva che essere così, e io sono ben felice di vederlo sperimentare! Su instagram ad esempio puoi vedere un breve video con la soluzione che ha trovato per facilitarsi il lavoro!

domenica 2 aprile 2017

Spara-schiuma


Il bagnetto da noi è sempre un gran lavoro: tre bambini in una vasca, un mucchio di pentoline, fialette, bicchierini, e inoltre ingredienti per gli esperimenti e le pozioni magiche: bicarbonato, sali da bagno (fatti da noi!), saponi colorati e saponette modellabili che vedete nella foto in alto. 
Gli schizzi non si sprecano e dopo aver asciugato tre teste con il phon, mi ritrovo spesso a dover asciugare anche muri e pavimenti...sarà per questo che il bagnetto lo facciamo solo una volta a settimana e per il resto veloci docce? Probabile!

lunedì 20 marzo 2017

Attività per bambini di 3 anni

Incastri di legno
Mi rendo conto che spesso scrivo delle singole attività che faccio a casa con Elia, ho pensato quindi di fare un post riepilogativo in cui raccolgo tutte le idee degli ultimi tempi, sperando che possa essere utile ad altre mamme con figli piccoli.
Le attività sono pensate da una mamma psicomotricista per bambini di 2-3 anni e sono tutte assolutamente riproducibili a casa
Sotto alle foto ci sono le spiegazioni per le attività di cui non ho mai scritto, per le attività invece già descritte in passato ho messo il link che vi porta al post specifico per dettagli e spiegazioni.
Qui di seguito le attività che ultimamente effettivamente abbiamo fatto...quindi non è una lista completa ed esaustiva: esistono molte altre attività ancora che sto preparando e che con il tempo gli proporrò!

Attività psicomotorie e di stampo montessoriano: